LA STORIA DI CODACCI PISANELLI CONQUISTA IL CIRCOLO

Data Evento: 
Mercoledì, Maggio 8, 2019 - 20:00

Sì, parlava francese Giuseppe Codacci Pisanelli. Ma soprattutto l'inglese. Diplomazia e savoir faire al servizio del Paese e di cause addirittura cruciali per i destini del mondo. Esperienze che annotava poi in stile elettrocardiogramma su carta e di cui rimangono anche foto leggendarie come quella nello Studio Ovale, assieme a John Fitzgerald Kennedy. Era un lavoro bellissimo ma anche lungo e complesso, quello di Codacci Pisanelli, presidente dell'Unione interparlamentare, deputato dell'Assemblea Costituente e, per la DC, in cinque legislature. Ministro della Difesa (governo De Gasperi), prima, e dei Rapporti con il Parlamento (Fanfani e Leone), poi. Fondatore dell'Università di Lecce. Un lavoro che significava lunghi periodi lontano da casa, dalla famiglia a cui comunque non ha mai fatto mancare i suoi insegnamenti. Questo, in sintesi, "Ahimé parlo il francese" (Manni Editori), biografia dello statista scritto da Emanuele Codacci Pisanelli, uno dei suoi otto figli e socio del Circolo Canottieri Roma. Un libro presentato ieri proprio nella sede del club. Assieme all'autore, il consocio, giornalista e scrittore Bruno Manfellotto, che ha curato la prefazione.

A offrire il saluto del Circolo, il presidente Massimo Veneziano. Presenti tra il pubblico il vicepresidente Stefano Brusadelli, il segretario generale Marcello Scotto e circa 150 soci, molti dei quali componenti della affiatata famiglia del canottaggio

In poco meno di 200 pagine, il racconto di una vita affascinante. "Un libro che sono io a firmare, ma che è frutto di un lavoro di squadra con i miei fratelli", ha precisato Emanuele Codacci Pisanelli, giunto alla presentazione con alcune delle prestigiose onorificenze ottenute dal padre.

"Nella sua vita ha contato molto la famiglia - ha spiegato Bruno Manfellotto nell'introduzione - Nato nel '13, era figlio di Alfredo, deputato e sottosegretario, e nipote di Giuseppe, originario di Tricase (Lecce), ministro di Grazia e Giustizia nel governo Garibaldi. Nel sangue dei Codacci Pisanelli, insomma, c'è da sempre il desiderio e la volontà di impegnarsi per la causa comune". Manfellotto ha poi messo l'accento su alcune tappe significative come l'attività da deputato della Costituente a 33 anni o la sua battaglia per l'istituzione della Corte Costituzionale. Ma anche le sconfitte: come quella per il bicameralismo differenziato, sebbene nel Parlamento di oggi ancora si parli di tale argomento; o quella di suddividere "le Puglie" in due regioni: Puglia e Salento. "A quanto pare, ci fu dietro un accordo Moro-Togliatti, compromesso storico ante litteram, che ostacolò il progetto", ha rivelato Manfellotto.

Poi, la lunga ed emozionante galleria di immagini proposta dall'autore. Dal già citato scatto nello Studio Ovale, "con un JFK insolitamente disteso", al biglietto di ringraziamento del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il cui padre, Bernardo, fu anche lui ministro nel Fanfani IV assieme a Codacci Pisanelli. E ancora immagini tratte da cinegiornali dell'epoca, una curiosa canzoncina satirica degli anni '50 in cui compare il nome dell'onorevole, la Legion d'Onore, la lettera di assegnazione dell'incarico di osservatore ai processi di Dachau e Norimberga da parte di Eisenhower. E le immagini accanto ai grandi del mondo: De Gaulle, Kruscev, l'imperatore del Giappone, lo Scià di Persia, per citarne alcuni. Foto in bianco e nero in cui, a sorpresa, spunta anche Marilyn Monroe.

La foto più cara a Emanuele Codacci Pisanelli, tuttavia, arriva sul finale: Giuseppe Codacci Pisanelli in auto con... suo figlio Emanuele. Che quel giorno non volle sentire ragioni: "Papà, oggi ti accompagno io! Punto e basta!" 

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