
Anche quest'anno, come da tradizione, il Circolo Canottieri Roma ha celebrato la Giornata della Memoria con un appuntamento dedicato al ricordo delle vittime della Shoah e alla riflessione sui valori della libertà, della dignità umana e della convivenza civile. Un momento che da anni rappresenta un incontro culturale molto sentito nella vita sociale del Circolo, capace di unire generazioni diverse attorno alla necessità di non dimenticare. L'evento, organizzato e curato da Italo Massimo Amati, anima e promotore di questa iniziativa ormai consolidata nella tradizione del Circolo, ha offerto ai soci un'importante occasione di approfondimento storico e riflessione collettiva.
L'iniziativa si è svolta il 25 gennaio e ha coinvolto numerosi soci in un percorso di testimonianze, letture e approfondimenti storici dedicati alle persecuzioni nazifasciste e alla tragedia della deportazione.
La commemorazione si è aperta con un minuto di silenzio e con il ricordo dei soci Saverio Coen e Boris Landsman, figure particolarmente legate alla storia del Circolo. A seguire, le letture di Assia Rosati, Federica Latini, Stefano Brusadelli e Mauro Bisogno hanno accompagnato i presenti attraverso le testimonianze di Liliana Segre, i racconti di Elie Wiesel e le drammatiche vicende legate all'evacuazione di Auschwitz e alle marce della morte.
Uno dei momenti più emozionanti dell'incontro è stato il ricordo di Saverio Coen attraverso la lettura della lettera che suo padre scrisse ai figli dal carcere di Regina Coeli il 24 marzo 1944, poche ore prima di essere ucciso alle Fosse Ardeatine. Una testimonianza che ha restituito ai presenti il volto umano della storia e il valore profondo della memoria come responsabilità collettiva.
La cerimonia è stata arricchita dall'accensione di una luce commemorativa e dall'esecuzione al pianoforte del Maestro Antonio Di Pofi del brano Ani Ma'amin, simbolo di speranza e fede, accompagnato dall'interpretazione di Simone Amati. Un momento di intensa partecipazione che ha coinvolto tutti i presenti in un clima di raccoglimento e condivisione.
Attraverso documenti storici, racconti e approfondimenti dedicati alle marce della morte e alle ultime fasi della deportazione nazista, il Circolo Canottieri Roma ha voluto offrire ai soci non soltanto un'occasione di commemorazione, ma anche uno spazio di consapevolezza e responsabilità civile. Perché la memoria non appartiene soltanto al passato: è uno strumento indispensabile per comprendere il presente e costruire il futuro.
Attraverso questo appuntamento annuale, il Circolo Canottieri Roma conferma il proprio ruolo non solo come luogo di sport e aggregazione, ma anche come spazio di cultura e memoria, dove il ricordo del passato diventa uno strumento per educare le nuove generazioni e custodire quei valori di rispetto e libertà.



